27.08.2

Ulteriori 18 settimane di ammortizzatori sociali

Il decreto legge n. 104/2020 ha innovato l’impianto normativo in materia di ammortizzatori sociali connessi all'emergenza epidemiologica, infatti, a seguito delle novità introdotte i datori di lavoro che nell'anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa, possono richiedere nel periodo dal 13 luglio al 31 dicembre 2020, trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga per una durata massima di 9 settimane, incrementate di ulteriori 9 settimane con le seguenti precisazioni:

- le complessive 18 settimane devono essere collocate nel periodo ricompreso tra il 13 luglio 2020 e il 31 dicembre 2020 e costituiscono la durata massima che può essere richiesta con causale COVID-19;

- i periodi di integrazione precedentemente utilizzati, qualora siano collocati in periodi successivi al 12 luglio 2020, sono imputati automaticamente ai nuovi ammortizzatori sociali ex D.L. n. 104/2020. (quindi ricompresi nel conteggio delle "nuove" 18 settimane);

- esaurite le prime 9 settimane di ammortizzatori sociali, i datori di lavoro che intendano proseguire la fruizione degli stessi per le ulteriori 9 settimane dovranno versare un contributo addizionale, determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 con quello del 2019, in misura pari:

a) al 9% della retribuzione non erogata durante la CIG, se la riduzione del fatturato è inferiore al 20%;
b) al 18% della retribuzione non erogata durante la CIG, se non c’è stata alcuna riduzione del fatturato.

Tale contributo non è, invece, dovuto dai datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

Si ritiene utile evidenziare che, mentre le prime 9 settimane di ammortizzatore sociale non scontano alcun onere a carico delle aziende (fatta salva la maturazione del TFR), il valore del contributo addizionale dovuto in caso di utilizzo delle ulteriori 9 settimane può comportare un ulteriore costo aziendale. L’intento del legislatore è quello di disincentivare, se non davvero necessario, l’utilizzo delle ulteriori 9 settimane di ammortizzatori sociali.