16.10.2

Regolarizzazione delle errate fatture relative al bonus investimenti

Come già noto ed indicato nelle precedenti circolari, gli investimenti in nuovi beni strumentali avvenuti nel 2020 possono usufruire di un credito d’imposta in sostituzione dei super e iper ammortamenti.

L’art. 1, comma 195 dalla Legge di Bilancio 2020 richiede che le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati debbano contenere espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 184 a 194.

L’Agenzia delle Entrate, con le risposte agli interpelli n. 438 e n. 439 del 05.10.2020, ha fornito delle soluzioni per rimediare all’eventuale mancanza in fattura, così riassumibili:

- per quelle emesse in formato cartaceo, il cessionario potrà riportare i riferimenti normativi sulla fattura con scrittura indelebile o mediante utilizzo di apposito timbro;

- per quelle emesse in formato elettronico, potrà alternativamente:

1) stampare il documento, annotare sulla copia cartacea il riferimento normativo con scritta indelebile e conservarlo secondo le ordinarie modalità di tenuta dei registri e documenti IVA;

2) realizzare un’integrazione elettronica da unire all’originale e conservarla insieme alla stessa, come previsto nei casi di reverse-charge, contenente i dati per l’integrazione e gli estremi della fattura. Successivamente, l’allegato, andrebbe inviato allo SDI.

Questa soluzione sorge in ragione dell’immodificabilità del documento elettronico.

Non vi è una formula specifica riguardo il testo da inserire. Fondamentali risultano essere i riferimenti alla Legge, per cui un esempio potrebbe essere il seguente Bene agevolabile ai sensi dell’art. 1 commi 184-194 della L. 160/2019.