27.08.2

La proroga del divieto di licenziamento

L’art. 14 del D.L. n. 104/2020 ha disposto la proroga delle disposizioni in materia di licenziamento introdotte dal decreto “Cura Italia” che disponeva il blocco sino al 17 Agosto 2020, ora viene previsto che la possibilità di licenziare per giustificato motivo oggettivo (quindi ragioni economiche e/o ri-organizzazione aziendale) sia collegata alla durata dell'ulteriore periodo di ammortizzatori sociali ed alla fruizione dell'esonero contributivo.

Il nuovo impianto normativo prevede che l'originario termine del 17 agosto 2020 per il divieto dei licenziamenti per ragioni economiche, fisso e valido per tutti, risulta adesso sostituito, da una nuova scadenza mobile, determinata dalla necessità di individuare, in alternativa :

- il momento in cui il datore di lavoro ha fruito integralmente dell’ulteriore periodo di 18 settimane di ammortizzatori sociali;

- la scadenza del periodo di fruizione dell’esonero contributivo previsto quale alternativa alla richiesta di ammortizzatori sociali.

Le novità introdotte impongono dunque la necessità di verificare, caso per caso, in dipendenza del periodo di fruizione di una delle due soluzioni previste dalla legge, l’individuazione del momento specifico in cui cesserà il divieto di disporre licenziamenti per ragioni economiche, che pertanto varierà da datore a datore.

Al di fuori di questi casi è possibile licenziare:

- in caso di cessazione dell'attività aziendale;

- in caso di fallimento;

- con accordo collettivo sindacale di incentivo all'esodo e adesione volontaria del lavoratore.