15.12.21

Fatturazione elettronica ed indicazione degli estremi delle dichiarazioni di intento ricevute

Il Provvedimento Agenzia delle Entrate 28.10.2021 ha definito le modalità di emissione della fattura elettronica nei confronti di un esportatore abituale, per le operazioni non imponibili ai sensi dell’art. 8, co. 1, lett. c), D.P.R. 633/72. In particolare è richiesto che nella fattura sia riportato:

- nel campo “Natura” il codice N3.5 “Non imponibili - a seguito di dichiarazioni d’intento”;

- il numero di protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento inviata all’Agenzia delle Entrate dall’esportatore abituale, composto da una prima parte di 17 cifre ed una seconda parte di 6 cifre (che rappresenta il progressivo) separata dalla prima dal segno “-” o dal segno “/”.

A tal fine il fornitore deve compilare il blocco “Altri dati gestionali” per ogni dichiarazione d’intento, esponendo:

- nel campo “Tipo dato” la dicitura “INTENTO”;

- nel campo “Riferimento testo” il numero di protocollo (prima e seconda parte separate dal segno “-” o dal segno “/”);

- nel campo “Riferimento data” la data della ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia e contenente il protocollo della dichiarazione d’intento.

Ricordiamo che già dal 2020 l’esportatore è tenuto soltanto ad inviare la dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate e che è il destinatario che ne deve prendere visione, all’interno del proprio cassetto fiscale, per verificarne la validità.

La procedura da seguire per l'individuazione è la seguente: Cassetto Fiscale -> Consultazioni -> Dichiarazioni di Intento -> Destinatario. Cliccando sulla dichiarazione d'intento si visualizzano i dati da riportare sulle fatture emesse.

Dal 1° gennaio 2022 lo SdI effettuerà la verifica della validità della dichiarazione d’intento indicata e la non rispondenza comporterà lo scarto del file xml.