03.12.2

Decreto “Ristori-Quater”

Il 30.11.2020 è stato pubblicato sulla G.U. il  c.d. decreto “Ristori-Quater”, che, oltre al rinvio della seconda o unica rata d’acconto delle imposte dirette e dell’IRAP al 10.12.2020, ha previsto diversi rinvii delle scadenze di versamento fiscali e la riproposizione di un contributo a fondo perduto.

1. Proroga al 16.03.2021 dei versamenti in scadenza a dicembre delle ritenute di lavoro dipendente, compresi i contributi previdenziali, e dell’IVA (liquidazione mese di novembre e acconto IVA) per i soggetti:

- ovunque localizzati, se hanno conseguito nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 30.11.2020 (2019 per i soggetti “solari”) ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e se, nel mese di novembre 2020, hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al mese di novembre 2019;

- che hanno iniziato l’attività dal 01.12.2019;

- ovunque localizzati, e indipendentemente dall’andamento del fatturato e dei corrispettivi e dall’ammontare dei ricavi o compensi 2019, se esercenti le attività economiche sospese ai sensi dell’art. 1 del DPCM 03.11.2020 (palestre, piscine, centri benessere, ecc.);

- che esercitano le attività dei servizi di ristorazione e hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle c.d. “zone arancioni” o “zone rosse”;

- che operano nei settori economici individuati nella Tabella 2 al D.L. 149/2020 c.d. “Ristori-bis” (allegato 2 della presente informativa) ovvero alberghi, attività di agenzia di viaggio, tour operator, se hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle c.d. “zone rosse”.

2. Proroga del secondo acconto delle imposte dirette (IRES ed IRAP) al 30.04.2021 a favore:

- delle imprese e lavoratori autonomi non soggetti agli ISA con ricavi/compensi 2019 non superiori ad € 50 milioni e riduzione di almeno il 33% del primo semestre 2020 rispetto a quello del 2019, operanti su tutto il territorio nazionale (a prescindere, quindi, dalla colorazione della propria Regione);

- delle imprese e lavoratori autonomi non soggetti agli ISA, a prescindere dai ricavi/compensi 2019 e dalla riduzione del fatturato/corrispettivi 2020, che operano nei settori di cui alla Tabella 1 del “Decreto Ristori” e Tabella 2 del “Decreto Ristori-Bis” (allegati 1 e 2 della presente informativa) delle zone “rosse” nonché ai ristoranti delle zone “arancio”.

Resta confermata la proroga al 30.04.2021 del versamento della seconda/unica rata dell’acconto 2020, già disposta dal D.L. 104/2020, c.d. “Decreto Agosto”, a favore:

- dei soggetti ISA con riduzione di almeno il 33% del fatturato del primo semestre 2020 rispetto a quello del 2019;

- dei soggetti ISA a prescindere dalla riduzione di fatturato, qualora operanti nei settori delle predette Tabelle 1 e 2 delle zone “rosse” nonché ai ristoranti delle zone “arancio”.

La colorazione delle zone va individuata avendo riguardo alla situazione al 26.11.2020:

- “zone arancioni”, le Regioni Puglia, Basilicata, Umbria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria e Sicilia;

- “zone rosse”, le Regioni Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte, Calabria, Campania, Toscana, Abruzzo e la Provincia autonoma di Bolzano.

3. Proroga al 01.03.2021 delle rate in scadenza nel 2020 relative alla c.d. “rottamazione dei ruoli” nonché al c.d. “saldo e stralcio”. Relativamente a tali somme, già il “Decreto Cura Italia” ha previsto il differimento al 01.06.2020 dei termini di versamento scaduti rispettivamente il 28.02.2020 e 31.03.2020. Il “Decreto Rilancio” ha poi previsto che il mancato/insufficiente/tardivo versamento, alle relative scadenze, delle rate dovute nel 2020 non determina l’inefficacia della definizione a condizione che il versamento integrale di tali rate sia effettuato entro il 10.12.2020. Ora il Decreto in esame proroga tale ultimo termine al 01.03.2021, pertanto entro tale data può quindi essere effettuato il versamento di tutte le rate dei predetti istituti agevolativi in scadenza nel 2020.

4. Estensione dell'erogazione del contributo a fondo perduto previsto dal “Decreto Ristori-Bis” a favore di imprese/lavoratori autonomi che svolgono, quale attività prevalente, una delle attività riportate nella tabella (allegato 3), con la percentuale di ristoro del 100%. Il contributo è erogato dall’Agenzia delle Entrate:

- automaticamente a favore di coloro che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dal c.d. “Decreto Rilancio”;

- a fronte della specifica domanda da presentare utilizzando lo specifico modello entro il 15.01.2021.