16.10.2

Decreto rilancio: nuova rivalutazione terreni e partecipazioni a novembre 2020

La legge di conversione del decreto Rilancio ha riaperto i termini per la rivalutazione di partecipazioni societarie e terreni posseduti al 1° luglio 2020 fissando il nuovo termine al 15 novembre 2020. Possono aderire alla rivalutazione:

- le persone fisiche non esercenti attività d'impresa;

- le società semplici, le società e le associazioni ad esse equiparate ai sensi dell'art. 5 TUIR;

- gli enti non commerciali per quel che attiene alle attività non inerenti all'attività d'impresa;

- i soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia, che possiedano terreni (agricoli ed edificabili) o partecipazioni (sia qualificate che non qualificate), non in regime di impresa, alla data del 1 luglio 2020.

I beni oggetto di rivalutazione sono:

- i terreni a destinazione agricola o edificabili, compresi i terreni lottizzati o quelli su cui sono state costruite opere per renderli edificabili posseduti, non da imprese commerciali, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, enfiteusi;

- le partecipazioni in società non quotate in mercati regolamentate (qualificate o meno), possedute a titolo di proprietà o usufrutto.

L'imposta sostitutiva è pari all'11% del valore complessivo del terreno o della partecipazione oggetto di rivalutazione. L'imposta in caso di alienazione viene invece applicata solo all'eventuale plusvalenza, determinata come differente tra il corrispettivo percepito ed il valore di carico fiscale.

Possono essere rivalutati anche i terreni o le partecipazioni ceduti successivamente al 1° luglio 2020.

Entro il 15 novembre 2020, per beneficiare della rivalutazione, si dovrà:

- versare l'imposta sostitutiva (in unica soluzione o la prima di tre rate annuali di pari importo con la maggiorazione degli interessi);

- redigere e asseverare la perizia di stima (da parte di un professionista abilitato).