08.11.18

Tracciabilità delle indennità di trasferta e dei pagamenti delle spese per autovetture

In merito al nuovo obbligo, operativo dal 01.07.2018, di corresponsione della retribuzione ai lavoratori tramite banca/posta utilizzando mezzi tracciabili, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota del 10.09.2018, ha chiarito che l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti effettuati ai lavoratori è riferito solamente alle somme erogate a titolo di retribuzione e pertanto l’obbligo non riguarda le somme corrisposte al lavoratore a titolo diverso dalla retribuzione, come ad esempio gli importi erogati a titolo risarcitorio (rimborsi spese di viaggio, vitto e alloggio possono continuare ad essere corrisposti anche in contanti).

L’INL ha altresì chiarito che l’indennità di trasferta è invece ricompresa tra le somme soggette all’obbligo di tracciabilità, avendo la stessa una natura mista in parte risarcitoria ed in parte retributiva.

Ai fini IVA, invece, la riscrittura dell’articolo 19-bis1 del DPR 633/1972 rende riferibile l’obbligo di pagamento tracciato non solo all’acquisto o all’importazione di carburanti e lubrificanti destinati a aeromobili, natanti da diporto e veicoli stradali a motore, bensì anche alle prestazioni di servizi riguardanti i predetti mezzi, compresa la custodia, la manutenzione, la riparazione e impiego, unitamente al transito stradale.