31.07.2

Superbonus al 110%: le novità dopo la conversione del “decreto rilancio”

Nell’iter di conversione del D.L. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio”, sono state apportate molteplici modifiche alla nuova detrazione del 110% c.d. “Superbonus” introdotta dall’art. 119 del citato Decreto, spettante per alcuni interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico, nonché per una serie di interventi effettuati contestualmente a quelli espressamente individuati dalla norma.

Cosa sono i “Superbonus”?

Con il termine “Superbonus” ci si riferisce al potenziamento delle detrazioni fiscali già esistenti per la riqualificazione energetica “Ecobonus”, per la messa in sicurezza sismica “Sismabonus” e per l’istallazione di impianti fotovoltaici “Bonus Edilizia”.

Tale potenziamento è avvenuto attraverso l’innalzamento al 110% delle percentuali di detrazione già previste, al ricorrere di alcune condizioni e solo per le spese sostenute a partire dal 01.07.2020 e sino al 31.12.2021.

Chi può fruire dei Superbonus?

I Bonus potenziati al 110% vengono riconosciuti solo a:

- condomìni;

- persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni;

- Istituti autonomi case popolari (IACP) ed enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti;

- cooperative di abitazione a proprietà indivisa;

- terzo settore (organizzazioni non lucrative di attività sociale, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale);

- associazioni e società sportive dilettantistiche (limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi).

Le imprese possono beneficiare dei Superbonus?

In linea generale le imprese non possono beneficiare dei Superbonus, fatta salva l’ipotesi di unità immobiliari possedute da imprese all’interno di edifici condominiali e relativamente ai lavori eseguiti sulle parti comuni degli stessi.

Inoltre, con le recenti precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 34/E/2020, è ammessa la possibilità di detrarre con Ecobonus e Sismabonus al 110% anche le spese per interventi effettuati su:

- gli immobili “merce” delle imprese di costruzione e ristrutturazione immobiliare;

- gli immobili locati a terzi da parte di società immobiliari.

Quali sono i fabbricati agevolati?

I Bonus potenziati al 110% si applicano per interventi effettuati su:

- parti comuni di un edificio;

- singole unità immobiliari possedute da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, arti o professioni;

- edifici unifamiliari o singole unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Le unità immobiliari “agevolabili” possono essere di qualunque tipologia catastale (tranne le categorie catastali A/1, A/8 e A/9): quindi, possono essere abitazioni secondarie, uffici, negozi o capannoni (singolarmente accatastati o facenti parte di condomìni).

Ai fini dell’Ecobonus al 110% vengono agevolate al massimo 2 unità immobiliari, mentre ai fini del Sismabonus al 110% non vi sono vincoli al numero di unità immobiliari agevolabili.

ECOBONUS: Quali sono gli interventi di risparmio energetico agevolati al 110%?

Per quanto riguarda gli interventi di risparmio energetico la detrazione potenziata al 110% spetta per gli interventi:

a) di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari (c.d. “villette a schiera”).

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo di spesa (e non di detrazione):

- fino a € 50.000 per edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari (cd. "villette a schiera");

- fino a € 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari in edifici da 2 a 8 unità;

- fino a € 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari in edifici con più di 8 unità immobiliari.

b) Sulle parti comuni di edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione almeno pari alla classe A, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di microcogenerazione o a collettori solari.

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo di spesa (e non di detrazione):

- non superiore a € 20.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono gli edifici fino a 8 unità immobiliari,

- non superiore a € 15.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

c) Su edifici unifamiliari o su unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di microcogenerazione o a impianti a collettori solari.

La detrazione è calcolata su un tetto massimo di spesa (e non di detrazione) fino a € 30.000.

Qualora congiuntamente ad uno degli interventi di cui alle lettere a), b), e c) sopraindicate, cosiddetti interventi “trainanti, vengano effettuati altri interventi di risparmio energetico previsti dalla normativa già in vigore sull’Ecobonus (ad es. acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari), spetta la detrazione al 110% anche su detti interventi, nei limiti di spesa già in vigore (art. 14 del D.L. 63/2013).

Quindi, se si effettua uno dei seguenti interventi trainanti:

- isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali e inclinate (di cui alla precedente lettera a),

- sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (di cui alle precedenti lettere b e c),

si può usufruire del superbonus al 110% anche su tutti gli altri interventi rientranti nel già vigente Ecobonus (c.d. interventi “trainati”) nei limiti di spesa già in vigore.

Ad esempio la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, con un tetto massimo alla detrazione attualmente di € 60.000 e un’aliquota del 50%, se eseguiti congiuntamente ad un intervento “trainante”, possono salire fino al 110%. Lo stesso vale per le schermature solari o per coibentazioni verticali oppure orizzontali che oggi beneficiano della detrazione del 65% sempre con un tetto alla detrazione massima ammissibile di € 60.000.

Per accedere alla detrazione, gli interventi di risparmio energetico agevolati al 110%, devono:

- rispettare i requisiti minimi sulle prestazioni energetiche degli edifici;

- assicurare, nel loro complesso, anche congiuntamente agli interventi di installazione di impianti fotovoltaici, il miglioramento di almeno 2 classi energetiche, o il conseguimento della classe energetica più alta possibile, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma di dichiarazione asseverata;

- essere effettuati con materiali isolanti rispondenti specifici requisiti tecnici ed ambientali.

SISMABONUS: Quali sono gli interventi di messa in sicurezza sismica agevolati al 110%?

La detrazione potenziata al 110% spetta, per le spese sostenute dal 01.07.2020 al 31.12.2021, per tutti gli interventi su singole unità e su condomini ubicati in zona sismica 1, 2 e 3 (viene espressamente esclusa la sola zona 4).

Il limite massimo di detrazione spettante (e non di spesa) è pari a € 96.000 per gli interventi su singole unità e ad € 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio per interventi su condomini.

Per gli interventi di messa in sicurezza sismica, in caso di cessione del corrispondente credito ad un'impresa di assicurazione e contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione IRPEF del premio assicurativo è aumentata dall’attuale 19% al 90%.

Impianti fotovoltaici

Il Superbonus spetta anche per l’installazione di impianti fotovoltaici ed accumulatori ad essi integrati connessi alla rete elettrica, purché eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di risparmio energetico o messa in sicurezza antisismica potenziati al 110%, fino ad un tetto massimo di spesa (e non di detrazione) pari a € 48.000, e comunque nel limite di spesa di€ 2.400 per ogni kWh di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico (ridotto a € 1.600 in caso di interventi di ristrutturazione edilizia, nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica).

La detrazione è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non autoconsumata in sito ovvero non condivisa per l’autoconsumo e non è cumulabile con altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale.

Colonnine per la ricarica di veicoli elettrici

Il Superbonus spetta anche per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici purché eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di risparmio energetico agevolati con l’Ecobonus potenziato al 110%.

Il limite massimo di detrazione ammissibile è pari ad € 3.000.

Utilizzo diretto, “sconto in fattura” o cessione del credito

La detrazione può essere utilizzata direttamente in dichiarazione dei redditi a scomputo delle imposte suddividendo il beneficio in 5 quote annuali, oppure è possibile optare:

- per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

- per il cd. “sconto sul corrispettivo” ovvero per ricevere dal fornitore degli interventi uno sconto sul corrispettivo per un importo che, al massimo, può esser pari al corrispettivo stesso, e che il fornitore recupererà ricevendo un credito di imposta di importo pari alla detrazione spettante, cedibile ad altri soggetti inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

I crediti d’imposta acquistati sono utilizzati in compensazione tramite F24 con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione.

La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.

Non si applicano né il limite massimo di € 700.000 dei crediti di imposta e dei contributi compensabili (elevati dal D.L. Rilancio per il 2020 a € 1 milione), né il divieto di compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali ed accessori, di ammontare superiore a € 1.500.

Oltre all’utilizzo in compensazione, è ammessa l’ulteriore cessione dei crediti d’imposta acquisti ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

Solo per quanto riguarda i Superbonus, il riconoscimento delle opzioni cessione o sconto è subordinato ai seguenti adempimenti:

- il beneficiario del bonus deve richiedere il visto di conformità dei dati della documentazione che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione potenziata. Il visto è rilasciato da specifici soggetti autorizzati. In particolare, solo per gli interventi potenziati da Sismabonus chi rilascia il visto di conformità deve anche verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni dei professionisti incaricati;

- i dati relativi all’opzione devono essere comunicati, anche tramite i soggetti che hanno rilasciato il visto di conformità, esclusivamente in via telematica. Le modalità attuative saranno stabilite con Provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate.

Inoltre:

- per gli interventi di Ecobonus 110%, è necessaria l’asseverazione da parte di tecnici abilitati che attesti:

- il rispetto dei requisiti minimi previsti

- la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Una copia dell’asseverazione deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica all’ENEA.

- per gli interventi di Sismabonus 110%, è necessaria l’asseverazione già obbligatoria da parte di professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, che dovranno attestare anche la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Le asseverazioni dei professionisti devono essere rilasciate al termine dei lavori o per ogni SAL (stato di avanzamento dei lavori). È possibile esercitare l’opzione per la cessione del credito o per lo sconto anche per singolo SAL, ma tenendo conto che non sono ammessi più di 2 SAL per intervento e che ciascun SAL deve riferirsi almeno al 30% dell’intervento.

Le spese sostenute per il rilascio delle citate attestazioni ed asseverazioni, nonché del visto di conformità rientrano tra quelle agevolabili.

Cessione del credito e sconto in fattura anche per gli altri bonus non potenziati al 110%

Il cd. Decreto Rilancio ha esteso la possibilità di optare, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione, per lo sconto in fattura e per la cessione del credito a tutti i soggetti, incluse la banche e gli intermediari con facoltà di successiva cessione, per le agevolazioni relative alle spese sostenute negli anni 2020 e 2021 relative agli interventi (potenziati al 110% e non) di:

- recupero del patrimonio edilizio residenziale (Bonus Edilizia), ed in particolare, quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni condominiali e sugli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità;

- efficienza energetica che accedono all’Ecobonus;

- messa in sicurezza sismica che accedono al Sismabonus;

- recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna (c.d. Bonus facciate);

- installazione di impianti solari fotovoltaici;

- installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Nella tabella allegata si riepilogano i principali interventi e relativi limiti di spesa spettanti con il nuovo Superbonus.