06.04.2

Sospensione degli adempimenti tributari: i chiarimenti del Fisco su fatture elettroniche e invio dei corrispettivi telematici

Con la circolare n. 8/E/2020 pubblicata il 3 aprile scorso l’AdE ha fornito la propria interpretazione in relazione ad alcune norme contenute nel decreto “Cura Italia”. Tra i chiarimenti più attesi vi erano quelli relativi ai termini di emissione della fattura elettronica e di memorizzazione e invio dei corrispettivi telematici.

L’AdE ritiene che l’emissione delle fatture elettroniche non rientri tra gli adempimenti sospesi, anche tenendo conto dei riflessi che tale documento ha nei confronti della controparte commerciale (detrazione dell’IVA e deduzione del costo).

Allo stesso modo, non sono sospesi i termini per la memorizzazione e l’invio dei corrispettivi telematici, eccezion fatta per quei soggetti (con volume d’affari inferiore a 400.000 euro) che fino al 30 giugno 2020 non utilizzano il registratore telematico (continuando quindi ad emettere ricevute e scontrini) ed inviano i corrispettivi in via telematica entro la fine del mese successivo. Per tali ultimi soggetti opera la sospensione, così come ricade nel differimento la trasmissione telematica dei corrispettivi generati dalla gestione di distributori automatici.

A tal riguardo, si riportano di seguito le risposte ai quesiti posti dallo Studio alla Prefettura di Udine circa l’esigenza da parte delle imprese di porre in essere alcuni adempimenti di natura amministrativa:

D. In seguito ai Dpcm dell’11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 i soggetti che non rientrano nell’elenco delle attività commerciali e produttive hanno provveduto a chiudere temporaneamente l’attività ma per gli stessi sarà necessario, a breve, doversi recare in Ufficio per predisporre ed inviare al sistema di interscambio le fatture elettroniche, invio che non è stato prorogato. Si può ritenere per l’imprenditore e/o amministratore e/o dipendente amministrativo detto spostamento una  “comprovata esigenza lavorativa”?

R. Lo spostamento è giustificato se il termine per l’invio delle fatture elettroniche non è stato prorogato.

D. In seguito ai Dpcm dell’11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 i soggetti che non rientrano nell’elenco delle attività commerciali e produttive hanno provveduto a chiudere temporaneamente l’attività ma gli amministratori di dette società ovvero gli imprenditori individuali ovvero i loro dipendenti si dovrebbero recare in ufficio per espletare sia le attività amministrative (contabilità, pagamenti stipendi, bonifici a fornitori etc.) che le sistemazioni dei negozi, dei magazzini, dei macchinari etc.  Si può ritenere per l’imprenditore e/o amministratore e/o dipendente amministrativo detto spostamento una  “comprovata esigenza lavorativa”?

R. Lo spostamento è giustificabile solo per  attività amministrative indifferibili, quali quelle a garanzia dei diritti, anche economici, dei lavoratori.