28.02.18

Ridotta a € 5.000 la soglia per il blocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione

La legge di bilancio 2018 ha introdotto importanti novità in tema di blocco dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni: ad oggi le pubbliche amministrazioni e le società a totale partecipazione pubblica, prima di procedere al pagamento di somme di importo superiore a € 10.000, inoltrano in via telematica una richiesta all'Agenzia della Riscossione al fine di verificare se il beneficiario del pagamento risulta moroso in relazione a una o più cartelle di pagamento, per un importo complessivo di almeno € 10.000. L’Agente della Riscossione, nei cinque giorni feriali successivi al ricevimento della richiesta, esegue le opportune verifiche.

Il pagamento al privato può essere effettuato se l'Agenzia della Riscossione comunica che il soggetto non risulta inadempiente oppure se entro i cinque giorni feriali successivi al ricevimento della comunicazione non ha fornito alcuna risposta.

Qualora l’Agenzia delle Riscossione riscontri la presenza di inadempienze, deve comunicare alla Pubblica Amministrazione l’ammontare del debito e l’intenzione di procedere al pignoramento presso terzi delle somme. Ove questo avvenga, la Pubblica Amministrazione sospende il pagamento delle somme fino a concorrenza dell’ammontare del debito indicato dall’Agente della riscossione e per i 30 giorni successivi a quello della comunicazione.

Decorsi i 30 giorni senza che l’Agente della Riscossione abbia notificato l’ordine di pagamento, la Pubblica Amministrazione provvede al versamento delle somme dovute al proprio creditore.

A seguito delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, a decorrere dal 01.03.2018 il limite di € 10.000, idoneo ad attivare la procedura menzionata, viene abbassato a € 5.000. Inoltre, il termine di sospensione del pagamento senza che l’Agente della riscossione notifichi l’ordine di pagamento, è innalzato da 30 a 60 giorni.