11.05.16

Novità in materia di omesso versamento di ritenute previdenziali

Con il D. Lgs 8/2016 “Disposizioni in materia di depenalizzazione […]”, in vigore dal 6 febbraio 2016, sono state depenalizzate alcune ipotesi di reato in materia di lavoro e di legislazione sociale.
L’omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti non è più considerato reato ma, illecito amministrativo, qualora l’ammontare annuo dell’omissione sia di importo inferiore ad € 10.000.

Nel dettaglio, viene ora previsto che:
- l’omissione di versamenti previdenziali di importo fino a € 10.000 è soggetta a sanzione pecuniaria amministrativa da € 10.000 a € 50.000;
- l’omissione di versamenti previdenziali di importo superiore a € 10.000 è punita con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a € 1.032.

Il datore di lavoro non è punibile con la sanzione penale per le omissioni più gravi e non è assoggettabile neppure alla sanzione amministrativa se versa quanto dovuto entro tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell’accertamento della violazione.

In caso di mancanza di liquidità è sempre opportuno contattare lo Studio per verificare tutte le possibili alternative di pagamento al fine di evitare le conseguenze più pesanti, infatti è possibile pianificare:

- le priorità di pagamento nella gestione finanziaria stipendi/F24;
- calcoli e versamenti parziali al fine di evitare le conseguenze penali;
- ravvedimenti operosi e calcoli di convenienza;
- piani di rateazione con i vari istituti.