12.04.19

L’invio telematico dei corrispettivi: nuovo adempimento obbligatorio dal 01.07.2019

Come già anticipato a partire dal 01.07.2019, per gran parte dei contribuenti è prevista l’entrata in vigore dell’obbligo di inviare telematicamente i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

La decorrenza di tale nuovo obbligo è differenziata a seconda dell’ammontare del volume d’affari al 31.12.2018, emergente dal modello IVA 2019:

- dal 01.07.2019, per i soggetti con un volume d’affari superiore ad € 400.000,

- dal 01.01.2020, per tutti i soggetti a prescindere dall’ammontaredel volume d’affari.

Per volume d’affari si intende, non solo il volume d’affari derivante dai corrispettivi, ma l’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi con riferimento ad un anno solare.

Esso è quindi costituito dalla sommatoria delle operazioni imponibili, non imponibili ed esenti

L’adempimento di tale obbligo presuppone la dotazione, in capo agli esercenti attività al dettaglio dei c.d. “registratori telematici”, già sottoposti a specifica regolamentazione con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 182017 del 28.10.2016; in alternativa sarà possibile utilizzare nuovi strumenti, che verranno prossimamente individuati dall’Agenzia delle Entrate, come ad esempio un portale web dedicato.

Così come previsto per la fattura elettronica, si dovrà quindi procedere all’invio telematico dei corrispettivi in formato XML, nonché alla relativa conservazione sostitutiva del medesimo file XML trasmesso.

L’esercente, o un suo delegato, prima di procedere all’attivazione del registratore telematico, deve accreditarsi mediante apposita procedura on line disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, accedendo al portale “Fatture & Corrispettivi”, mediante il link presente in basso, nella sezione “Siti tematici”, del sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).

Per agevolare i contribuenti che obbligatoriamente dovranno dotarsi degli strumenti necessari per adempiere agli obblighi di trasmissione telematica dei corrispettivi è stato previsto un credito di imposta per l'acquisto o l'adattamento di un registratore di cassa di nuova generazione.

Il credito di imposta è pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di € 250 in caso di acquisto di un registratore di cassa di “nuova generazione” e di € 50 euro in caso di adattamento di un registratore di cassa già in uso.

Il credito può essere utilizzato unicamente in compensazione nel modello F24 da presentare tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, a partire dalla prima liquidazione periodica IVA successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all'acquisto o all'adattamento degli strumenti.

Il contributo è valido per le spese sostenute nel 2019 e nel 2020.

Il codice tributo per consentire l'utilizzo in compensazione del credito di imposta da indicare nel modello F24 è il numero “6899”, denominato "Credito d'imposta per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri - articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127".

Si ricorda che il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.