16.06.17

Le nuove prestazioni occasionali dopo i voucher

Un nuovo contratto di prestazione occasionale prende il posto dei vecchi voucher.
La disciplina del nuovo strumento è contenuta nella legge di conversione del DL 50/2017 mentre, la circolare INPS del 5 Giugno 2017 fornisce le prime indicazioni operative.

Innanzitutto non si tratta di nuovi voucher, perché ci sarà un vero e proprio contratto di lavoro: un contratto flessibile, ma con più tutele previste a favore dei lavoratori.

Per le imprese, il costo del lavoro del nuovo contratto sarà maggiore rispetto ai vecchi voucher e sono previsti dei limiti rigidi per evitare gli abusi, inoltre è attivabile soltanto per le micro imprese e i professionisti con meno di 5 dipendenti; per le famiglie e più in generale per i privati ci sarà un diverso strumento ovvero, il Libretto di Famiglia.

Il nuovo contratto di lavoro occasionale, in particolare, dovrà essere concluso e comunicato con una procedura online semplificata: tutti gli adempimenti dovranno essere effettuati all'interno del portale web dell’Inps, infatti il rapporto lavorativo dovrà essere completamente tracciabile.

In particolare, il datore di lavoro dovrà comunicare, almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, tramite il portale web dell’Inps o il contact center :

- i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
- il luogo di svolgimento della prestazione;
- l’oggetto della prestazione;
- la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione;
- il compenso pattuito per la prestazione, che nella nuova legge è previsto in misura non inferiore a 36 euro per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell'arco della giornata. Inoltre, il pagamento sarà effettuato direttamente dall' Inps entro il 15 del mese successivo alla prestazione (non ci saranno più titoli cartacei).

I costi
Il contratto di prestazione occasionale, per l’azienda, risulterà più caro rispetto ai vecchi buoni lavoro. I contributi previdenziali e assistenziali dovuti alla Gestione Separata dell’Inps, difatti, saranno gli stessi previsti per i co.co.co. (collaboratori coordinati e continuativi), quindi il 32,72% della paga oraria; anche la paga netta al lavoratore sarà più alta, pari a 9 euro l’ora. In totale, considerando anche i premi Inail, il costo orario per l’azienda sarà pari a 12,50 euro/h.

I limiti
I contratti di prestazione occasionale avranno dei rigidi paletti, volti a diminuire il rischio di abusi nel loro utilizzo, infatti potranno essere utilizzati solo da imprese e professionisti con meno di 5 dipendenti inoltre, il datore di lavoro, non potrà retribuire più di 5.000 euro l’anno netti, tra tutti i lavoratori chiamati con questo contratto; ai fini del presente limite debbono essere computati in misura pari al 75% del loro importo i compensi per prestazioni di lavoro occasionali rese da categorie particolari quali disoccupati, studenti e pensionati.

Il secondo limite, invece, vale per il singolo lavoratore, che potrà ricevere sino a un massimo di 2.500 euro annui netti da ogni committente e sino a 5.000 euro annui netti complessivamente, tra tutti i committenti.

Un ulteriore limite è rappresentato dal fatto che la prestazione si potrà attivare per non meno di 4 ore, infine, è previsto un limite di tempo massimo relativo alle prestazioni rese dal lavoratore nei confronti dello stesso committente, pari a 280 ore annue.

In caso di superamento, da parte di un datore di lavoro, del limite di 2.500 euro per le prestazioni rese da un prestatore o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell'arco dello stesso anno civile, il rapporto si trasformerà in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione o di violazione dei divieti di ricorrere al contratto di prestazione occasionale, si applicherà una sanzione amministrativa che andrà da un minimo di 500 euro a un massimo di 2.500 euro.

Il libretto telematico per le famiglie
Le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio dell’attività professionale o d’impresa, possono ricorrere alle prestazioni occasionali utilizzando il Libretto Famiglia. Di cosa si tratta? È un apposito libretto nominativo prefinanziato, acquistabile presso l’INPS e utilizzabile per il pagamento delle prestazioni occasionali rese nell'ambito di:

- piccoli lavori domestici inclusi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
- assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
- insegnamento privato supplementare.

Il Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento; ciascuno di essi ha un valore nominale di 10 euro ed è utilizzabile per compensare una prestazione di durata non superiore ad un’ora.

Lo studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.