25.05.16

L’accesso in azienda del personale Ispettivo

L'accesso in azienda del personale ispettivo è un momento delicato nella vita dell'impresa, per questo motivo evidenziamo i tratti salienti ed alcune indicazioni generali su come viene condotto dagli ispettori e come deve essere affrontato l’accesso ispettivo.

Preliminarmente ricordiamo due aspetti molto importanti ovvero :
- è necessario avvertire lo studio immediatamente all'atto dell'eventuale dell'accesso ispettivo;
- in sede di redazione del verbale di primo accesso, gli ispettori possono formulare richieste, anche documentali, utile al proseguimento dell’istruttoria finalizzata all'accertamento degli illeciti (es: LUL, buste paga, fatture, contratti e lettere di assunzione). In merito occorre ricordare che il personale ispettivo, in virtù dei poteri conferiti dalla legge può avere accesso a qualunque documentazione amministrativa e/o contabile, civile e/o fiscale in possesso o di pertinenza del datore di lavoro.

In relazione a quanto sopra riportato, avendo affidato la tenuta dei documenti amministrativi al Consulente del lavoro presso lo studio, sarà solo quest'ultimo a consegnare al personale ispettivo la documentazione richiesta entro il temine di legge di 15 giorni dalla richiesta.

Di seguito si illustrano le indicazioni di massima in tema di accesso ispettivo in azienda :

Gli ispettori (sempre in coppia) possono accedere ai locali :
- delle aziende, agli stabilimenti, ai laboratori, ai cantieri ed a qualsiasi altro luogo di lavoro (negozi, esercizi pubblici, studi professionali);
- nei quali viene svolta un’attività lavorativa assoggettabile alle norme di legge sull’ assicurazione sociale.

All'atto dell’accesso, il personale ispettivo deve:
- qualificarsi nei confronti del datore di lavoro (o di chi ne fa le veci), del personale presente sul luogo di lavoro, nonché di ogni altro soggetto (rappresentanze sindacali, istituti di patronato ecc…) con cui si renda necessario interloquire ai fini dell’accertamento;
- esibire il tesserino di riconoscimento.

La mancata esibizione del tesserino di riconoscimento legittima il datore di lavoro ad opporsi all'effettuazione dell’accesso ispettivo.

Nel caso in cui, all'atto dell’accesso ispettivo, non sia presente il datore di lavoro, è possibile richiedere di attenderne l’arrivo, purché tale attesa sia ragionevole e non abbia intenti dilatori. In attesa dell’arrivo del datore di lavoro, gli ispettori procederanno comunque ad identificare i lavoratori, a rilevare le presenze e ad acquisire le dichiarazioni degli stessi.
Il datore di lavoro può farsi assistere nel corso dell’accertamento dal consulente del lavoro.

Durante l’acquisizione delle dichiarazioni dei lavoratori da parte del personale ispettivo (che può avvenire anche al di fuori del posto di lavoro) non è ammessa la presenza del datore di lavoro o di un suo rappresentante (responsabile del personale, consulente, ecc.).
Qualora risulti utile ai fini dell’accertamento, possono essere acquisite anche le dichiarazioni degli “ex” dipendenti del soggetto ispezionato, inoltre, gli ispettori possono acquisire le dichiarazioni degli organismi rappresentativi dei lavoratori, qualora risultino costituiti (RSA, RSU, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza).

Dopo aver concluso le attività di verifica, il personale ispettivo deve predisporre e rilasciare il verbale di primo accesso al datore di lavoro o a chi ne fa le veci o, in loro assenza, ai soggetti aventi titolo a riceverlo a norma del codice di procedura civile (artt. 137 e ss.), compreso il professionista delegato.

Il verbale di primo accesso contiene:

- l'identificazione di tutti i lavoratori trovati intenti al lavoro;
- la descrizione puntuale delle modalità del loro impiego, nonché ogni utile notizia circa l’effettiva attività lavorativa svolta;
- la specificazione delle attività compiute dal personale ispettivo;
- l’esposizione delle eventuali dichiarazioni rilasciate dal datore di lavoro, dal professionista che lo assiste o dalla persona presente all'ispezione;
- l’indicazione della possibilità, per il datore di lavoro, di farsi assistere da un professionista abilitato.

Entro 90 giorni dal momento in cui si è concluso l'accertamento gli Ispettori devono rilasciare alternativamente :

- un verbale di constatata regolarità nel caso in cui il personale ispettivo, al termine dell'attività di verifica, non rileva alcuna irregolarità.
- un verbale conclusivo dell’accertamento ispettivo ove gli organi di vigilanza contestano tutte le violazioni di propria competenza rilevate nel corso dell’accertamento, unitamente ai relativi importi per contributi e sanzioni civili e/o amministrative, “corredando il tutto con la specifica illustrazione di ogni elemento utile a garantire una cognizione precisa e circostanziata dei fatti accertati e ad assicurare il diritto di difesa del destinatario”.