06.12.18

La fatturazione elettronica: ultimi chiarimenti

Esclusioni

In sede di conversione del DL 119/2018, ora in corso di approvazione da parte della Camera, sono stati introdotti due specifici emendamenti in base ai quali l’esonero dalla fattura elettronica è previsto anche per le operazioni per le quali è richiesto l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS) e per i soggetti in regime ex Legge 398/91 (associazioni/società sportive dilettantistiche) con proventi commerciali del periodo d’imposta precedente non superiori a € 65.000.

La comunicazione dell'indirizzo telematico

Anche nel caso in cui il cliente non comunichi il proprio indirizzo telematico (Codice destinatario o indirizzo PEC), si potrà procedere all’emissione della fattura, indicando nel “Campo Destinatario” il codice convenzionale “0000000”. In tal caso il Sistema di Interscambio renderà disponibile la fattura elettronica al cessionario/committente nella sua area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, senza alcuna interruzione del processo di fatturazione.

La comunicazione dell’indirizzo telematico risulta inoltre pressoché superflua nell’ipotesi in cui il soggetto passivo avesse deciso di aderire al servizio di registrazione proposto dall’Agenzia delle Entrate, ove si può censire il codice destinatario o l’indirizzo PEC cui dovranno essere recapitati i files. In questo caso il Sistema di Interscambio recapiterà, in ogni caso, fatture e note di variazione riferite alla partita IVA indicata in fattura, all’indirizzo telematico registrato, indipendentemente dalle opzioni di compilazione del campo “Codice Destinatario”.

La validità della ricevuta fiscale

Per le attività di commercio al minuto/assimilate di cui all’art. 22, DPR 633/72, l’obbligo di emissione della fattura è subordinato alla richiesta da parte del cliente all’atto dell’ultimazione dell’operazione/incasso del corrispettivo. Tra queste, le più comuni sono rappresentate dalle cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto in locali aperti al pubblico, le prestazioni di alberghi e ristoranti, le prestazioni di servizi rese nell’esercizio di imprese in locali aperti al pubblico o nell’abitazione dei clienti (ad esempio, un artigiano che ripara apparecchi domestici a domicilio).

L’introduzione, a decorrere dall’1.1.2019, dell’emissione della fattura elettronica non fa sorgere nuovi e ulteriori obblighi ai soggetti passivi; di conseguenza i soggetti citati potranno continuare a rilasciare ai proprio clienti privati la ricevuta fiscale cartacea.

I sezionali IVA

Per la contemporanea presenza di fatture elettroniche e fatture cartacee (fatture estere, bollette doganali, fatture emesse da soggetti forfettari), così come pure, per i contribuenti semplificati, per la necessità di annotare sul “registro IVA acquisti” le ricevute fiscali, le quietanze di assicurazioni, i costi del personale, gli interessi passivi, le rettifiche di fine anno (TFR-Ammortamenti), si raccomanda l’istituzione di sezionali IVA ad hoc.

La contemporanea consegna della copia cartacea/pdf

E’ facile immaginare che, soprattutto nei primi mesi di applicazione dell’obbligo di emissione della fattura elettronica, molti soggetti consegneranno copia della fattura cartacea/pdf ai propri clienti.

Ad esempio, nei casi in cui si mantenga la fattura accompagnatoria cartacea per raccogliere la firma del destinatario, inviando poi nei termini il file .xml al Servizio di Interscambio, oppure si continui a consegnare al cliente del ristorante la “vecchia ricevuta fiscale-FATTURA”, su richiesta specifica del cliente ed alla quale dovrà anche qui far seguito la trasmissione del file .xml al Servizio di Interscambio.

In tutti questi casi, si dovrà apporre sul documento la dicitura “Documento non valido ai fini fiscali ai sensi dell’art. 21 DPR 633/72. L’originale del documento è consultabile presso l’indirizzo PEC o codice SDI da Lei fornito, oppure nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate”.