27.02.2

Gli effetti del Coronavirus sulle aziende

Stante il diffondersi del Coronavirus e delle conseguenze ad esso connesse, si rende necessaria, da parte delle aziende, l’adozione di misure idonee a contenere l’esposizione al rischio di contagio da parte dei propri dipendenti, tenendo conto della dislocazione territoriale dell’attività svolta, delle caratteristiche di quest’ultima nonché delle modalità di lavoro adottate.
In aggiunta a tali obblighi di prevenzione, le aziende potrebbero trovarsi anche a dover gestire assenze dal lavoro dei propri dipendenti per contagio da Coronavirus o connesse all'adozione, da parte del Governo, di misure straordinarie per contrastarne la diffusione (divieto di allontanamento dalle aree “focolaio” e di accesso nelle stesse, sospensione delle attività lavorative, chiusura di uffici, ecc.).

Misure di prevenzione

Ogni azienda (non solo, dunque, quelle operanti nelle zone in cui si sono verificati casi di contagio da Coronavirus) è tenuta ad adottare misure concrete volte a garantire, sui luoghi di lavoro, un livello di sicurezza adeguato a fronte del nuovo contesto caratterizzato dalla progressiva diffusione del virus.

Il datore di lavoro, pertanto, è tenuto preliminarmente ad effettuare una valutazione delle misure di prevenzione e protezione ad oggi poste in essere, provvedendo tempestivamente alla relativa revisione laddove non dovessero risultare adeguate ad uno scenario in costante evoluzione e caratterizzato da un progressivo aumento del rischio biologico.

Per fare questo è necessario consultare, dove presente, il medico aziendale e pianificare, anche con il suo supporto, tutte le azioni da intraprendere. Preme evidenziare che oltre alle misure di prevenzione in ambito strettamente igienico sanitario (pulizia dei luoghi di lavoro, addestramento del personale sui corretti comportamenti da seguire, controlli periodici, ecc.), occorre agire anche sul fronte organizzativo al fine di limitare il più possibile gli spostamenti dei dipendenti.

Il datore di lavoro ha il dovere di assicurare la salubrità degli ambienti di lavoro, provvedendo ad una accurata pulizia degli spazi e delle superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol. È, inoltre, consigliabile fornire a tutti i lavoratori dipendenti informazioni sulle elementari norme igieniche cui attenersi al fine di fronteggiare al meglio il pericolo di contagio.

Il datore di lavoro deve anche valutare attentamente gli aspetti organizzativi del lavoro, con particolare riguardo a tutti gli spostamenti dei dipendenti (vedi, ad esempio, le trasferte), evitando quelli verso le zone a rischio e incentivando, laddove possibile, il ricorso a strumenti digitali (skype, web conference, ecc.) che consentendo riunioni, incontri di lavoro, attività formative “a distanza”.
Sul fronte dello svolgimento dell’attività lavorativa, il lavoro agile (o smart working) oppure il telelavoro rappresentano un valido strumento per fronteggiare il pericolo di contagio, consentendo la prestazione di lavoro da remoto (in genere, presso la propria abitazione).

Gestione delle assenze

In aggiunta agli obblighi di prevenzione, le aziende potrebbero trovarsi anche a dover gestire assenze dal lavoro dei propri dipendenti a seguito di contagio da Coronavirus o connesse all'adozione, da parte del Governo, delle misure straordinarie per contrastarne la diffusione (divieto di allontanamento dalle aree “focolaio” e di accesso nelle stesse, sospensione delle attività lavorative, chiusura di uffici, ecc.).

Si potrebbero realizzare diverse condizioni che impediscono al lavoratore di svolgere la propria mansione e di seguito riportiamo alcune casistiche :

- impossibilità di lasciare l’abitazione;
- sospensione dell’attività aziendale;
- quarantena obbligatoria;
- quarantena volontaria;
- timore di contagio.

Ogni casistica prevede una diversa azione, tuttavia possiamo consigliare di gestire talune assenze sia utilizzando ferie e/o permessi sia anche facendo ricorso ad eventuali ammortizzatori sociali (nei settori previsti); evidenziamo che nei casi di quarantena obbligatoria il lavoratore sarà considerato in malattia e dovrà fornire il regolare certificato medico.