15.04.2

DPCM 10 aprile 2020 – Comunicazione prosecuzione attività al prefetto

È stato aggiornato il modello, nonché la modalità di compilazione, della comunicazione alla Prefettura relativa alla prosecuzione della propria attività, benché la stessa rientri tra quelle non già autorizzate dal DPCM del 10 aprile 2020.

Il modello dev’essere ora compilato on-line dal sito della Prefettura (per la provincia di Udine: clicca qui) ed al link: clicca qui.

Al termine della procedura di compilazione, si riceverà sul proprio indirizzo mail la comunicazione vera e propria, da sottoscrivere (in calce o tramite firma digitale) e reinviare a mezzo PEC agli indirizzi indicati dalla Prefettura stessa.

Le casistiche possibili che giustificano la riprese dell’attività possono essere SOLO le seguenti:

- attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere non sospese, elencate nell’allegato 3 al DPCM 10 aprile 2020, nonché delle filiere dell’industria dell’aerospazio, della difesa e delle altre attività strategiche per l’economia nazionale e dei servizi di pubblica utilità o essenziali. Viene qui richiesta l’indicazione precisa dei soggetti a favore dei quali si prosegue l’attività;

- attività degli impianti a ciclo produttivo continuo;

- attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, per la sicurezza nazionale ed il soccorso pubblico;

- altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale.

NOVITÀ: il DPCM 10 aprile 2020, all’articolo 2 comma 12, ha ammesso l’accesso ai locali aziendali, previa comunicazione alla prefettura, per le aziende la cui attività rimane sospesa ma per le quali si renda necessario la presenza di personale dipendente o terzi delegati per:

- lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti (ed altri adempimenti amministrativi/contabili indifferibili) nonché attività di pulizia e sanificazione;

- la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

La ripresa dell’attività non è soggetta ad autorizzazione preventiva da parte della Prefettura, che se del caso potrà però adottare successivi provvedimenti di sospensione.