15.04.2

Decreto “Liquidità” – Nuova finanza per le imprese

Semaforo verde della commissione europea alla garanzia statale al 100% per i prestiti fino a 25.000 Euro in favore di piccole imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Garanzia al 100%, ma con ombrello misto (90% fondo PMI e 10% Confidi), invece, per i finanziamenti fino ad 800.000 Euro. E garanzie sul 90% del rischio creditizio per tutti gli altri finanziamenti fino ad un importo di 5 milioni di Euro per singola attività. Contemporaneamente Bruxelles ha detto sì al nuovo meccanismo sul credito, previsto anch’esso dal decreto liquidità, che consentirà a Sace S.p.a. (controllata da Cassa Depositi e Prestiti) di erogare nuove garanzie fino a 200 miliardi di Euro sul credito concesso alle imprese. Ma andiamo con ordine, per capire cosa realmente ha approvato l’Unione Europea.

Finanziamenti fino a 25.000 Euro

Con l’approvazione dalla commissione europea e la messa a disposizione del modulo di domanda (allegato alla presente circolare), le micro, piccole e medie imprese, le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni possono presentare le richieste da subito alle banche per ottenere fino a 25.000 Euro con la garanzia dello Stato.

Per tali finanziamenti la garanzia sarà concessa automaticamente, senza valutazione del merito creditizio, e l’istituto di credito erogherà il finanziamento, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Mediocredito Centrale. La garanzia sarà concessa anche in favore di beneficiari finali che presentano, alla data di richiesta della garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate”.

Le caratteristiche di tali finanziamenti saranno obbligatoriamente le seguenti:

- inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione;

- durata massima di 72 mesi;

- importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, così come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia, ovvero, per i soggetti beneficiari neocostituiti da altra idonea documentazione;

- il tasso del prestito potrà essere compreso fra l’1,20% e il 2,00% annuo compreso di spese di istruttoria.

Sotto l’aspetto pratico, bisognerà rivolgersi alla banca ove richiedere il finanziamento e avere a disposizione la seguente documentazione:

- modulo di domanda della richiesta della garanzia del Fondo (in allegato);

- modello di dichiarazione dei redditi dell’anno precedente;

- bilancio depositato per l’anno 2018 (esclusivamente per le S.r.l. e le S.p.a.) e situazione contabile per tutte le altre società e ditte individuali;

- elenco degli aiuti di Stato (di seguito il link dal quale si possono recuperare agevolmente: clicca qui)

- numero di ULA dell’anno 2018 (richiedibile al consulente del lavoro);

- una situazione contabile provvisoria del 2019.

Attenzione: per il calcolo dei parametri dimensionali, qualora l’impresa non sia autonoma, sarà necessario fare riferimento anche ad eventuali imprese collegate, controllate o controllanti.

Finanziamenti fino a 800.000 Euro

Per le imprese con un ammontare di ricavi non superiore ai 3,2 milioni di Euro e di dipendenti inferiori a 500 unità, sono concedibili prestiti sino a 800.000 Euro con garanzia pari al 90% e sino al 100% qualora intervenissero altri garanti (90% a carico del fondo PMI e 10% a carico dei Confidi). I presiti dovranno essere d’importo non superiore al 25% del fatturato o il doppio del costo del personale del 2019. La garanzia sarà concessa anche in favore di beneficiari finali che presentano, alla data di richiesta della garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate”, purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020.

 Le condizioni di tali prestiti sono le seguenti:

- inizio del rimborso del capitale fin da subito, quindi senza preammortamento;

durata massima di 72 mesi;

- importo del credito entro i parametri sopra indicati e comunque non superiore a 800.000 Euro;

- tasso del prestito, spese d’istruttoria e commissioni liberamente stabilite dall’istituto di credito sulla base del rating della società.

Finanziamenti fino a 5.000.000 Euro

I finanziamenti fino a 5 milioni di Euro sono concedibili a tutte le imprese con un numero di dipendenti inferiori a 500 unità, anche la garanzia muta, scende infatti al 90%. I prestiti dovranno essere d’importo non superiore al 25% del fatturato o il doppio del costo del personale del 2019. La garanzia sarà concessa anche in favore di beneficiari finali che presentano, alla data di richiesta della garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate”, purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020.

Sarà possibile richiedere altresì la rinegoziazione di prestiti già esistenti, purché si richieda ulteriore finanza per almeno il 10% del debito residuo.

Diverse sono però le modalità di erogazione: occorrerà procedere alla consueta istruttoria ordinaria del finanziamento presso la banca per la verifica del bilancio e più in generale del merito creditizio. Le tempistiche saranno pertanto abbastanza lunghe, infatti, oltre a prevedere i documenti di cui alla domanda “semplificata”, probabilmente saranno necessari piani economico-finanziari, dati previsionali del 2020 e motivazioni maggiormente specifiche in relazione all’utilizzo.

Merita ricordare che occorrerà attendere il nulla osta da parte del Mediocredito Centrale in relazione alla garanzia richiesta; fino a tale data l’istituto di credito non erogherà il finanziamento

La garanzia Sace

Il secondo binario italiano di garanzie pubbliche sui rischi di credito prevede la concessione di una garanzia della SACE S.p.a. sui finanziamenti bancari alle imprese di grandi dimensioni e anche di PMI, inclusi lavoratori autonomi e liberi professionisti, qualora abbiano esaurito la propria capacità di accesso al Fondo di Garanzia per le PMI. L’importo del finanziamento garantito non potrà essere superiore al maggiore tra il 25% del fatturato annuo dell'impresa e il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019.

Questo sistema consente il rilascio di garanzie sui nuovi prestiti privati e sul rifinanziamento dei prestiti esistenti per tutte le imprese. Anche qui la commissione europea ha fissato dei limiti:

- l’importo del prestito sottostante per le società dovrà essere limitato a quanto necessario per coprire il fabbisogno di liquidità per il prossimo futuro;

- le garanzie saranno fornite solo fino alla fine del 2020;

- le garanzie dovranno essere limitate ad un massimo di 72 mesi;

- sui finanziamenti sarà possibile ottenere un periodo di preammortamento di 24 mesi;

- i premi per le commissioni di garanzia dovranno essere in linea con i livelli previsti dal quadro temporaneo UE sugli aiuti di stato.

- l’impresa beneficiaria non rientra nella categoria delle imprese in difficoltà e non ha esposizioni deteriorate nei confronti della banca finanziatrice a febbraio 2020.

È poi previsto che le imprese beneficiarie della garanzia assumano l’impegno di non approvare la distribuzione di dividendi nei dodici mesi successivi all’erogazione del finanziamento e di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.