10.04.2

Decreto “Liquidità” – Misure fiscali e di accesso al credito

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 del 08.04.2020 è stato pubblicato il D.L. 23/2020, c.d. decreto “Liquidità”, contenente misure urgenti riguardanti, tra le altre, l’accesso al credito e il rinvio di alcuni adempimenti fiscali e contributivi per imprese, professionisti e autonomi. Di seguito, alcune valutazioni più puntuali sulle principali misure del decreto.

Versamenti tributari e contributivi

Il decreto “Liquidità” dispone il rinvio al 30.06.2020, per imprese, professionisti e autonomi, dei versamenti dovuti nei mesi di aprile e maggio 2020, e quindi alle prossime scadenze del 16.04.2020 e del 16.05.2020, di:

- IVA (relativa ai mesi di marzo ed aprile 2020, ovvero al primo trimestre 2020);

- ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato dovuti per i mesi di marzo ed aprile 2020 (sono escluse dalla proroga le ritenute sui redditi di lavoratori autonomi, professionisti, agenti e rappresentanti);

- contributi previdenziali ed assicurativi (INPS/INAIL) dovuti per i mesi di marzo ed aprile 2020.

Il rinvio delle scadenze di versamento non opera “a prescindere”, poiché è richiesto di verificare una contrazione del fatturato o dei corrispettivi nei mesi di marzo (per quanto riguarda la scadenza del 16.04.2020) ed aprile 2020 (per la scadenza del 16.05.2020) rispetto ai medesimi mesi del 2019. L’entità della riduzione che consente l’accesso alla sospensione dipende dall’ammontare di ricavi e compensi nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 9 aprile 2020 (2019, per i soggetti “solari”), e in particolare:

- per soggetti con ricavi o compensi non superiore a 50 milioni è necessario verificare una contrazione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% (marzo 2020 su marzo 2019 ed aprile 2020 su aprile 2019);

- per soggetti con ricavi o compensi superiore a 50 milioni, è necessario verificare una contrazione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50%;

Il nuovo termine di versamento dei predetti tributi e contributi sospesi è fissato al 30.06.2020 in unica soluzione, ovvero in cinque rate mensili di pari importo a partire dallo stesso mese di giugno, senza applicazione di interessi e sanzioni.

Per le Partite IVA operanti nei c.d. settori maggiormente colpiti (turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse), ove più favorevoli, restano in vigore con riguardo ai versamenti del mese di aprile le disposizioni recate dal decreto “Cura Italia”. Questi soggetti, qualora NON avessero conseguito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% (o 50% per i soggetti di maggiori dimensioni), potranno versare le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, i contributi INPS e INAIL entro il 01.06.2020 (il 31.05.2020 è festivo). Si sottolinea, tuttavia, che il decreto “Cura Italia” NON prorogava anche il versamento dell’IVA dovuta relativamente al mese di marzo pertanto dovrà essere versata entro il 16.04.2020, sempreché non si rientri nelle nuove casistiche previste dal decreto “Liquidità”.

Rimessione in termini per i versamenti

Si considerano regolarmente effettuati i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni con scadenza il 16.03.2020, prorogati al 20.03.2020 dall’art. 60 del decreto “Cura Italia”, se eseguiti entro il 16.04.2020.

Acconti IRPEF, IRES e IRAP

Non saranno applicati sanzioni e interessi per insufficiente versamento degli acconti IRPEF, IRES e IRAP dovuti per il 2020, a condizione, però, che l’importo versato sia almeno pari all’80% della somma dovuta.

Consegna e trasmissione telematica della Certificazione Unica 2020

E’ posticipato dal 30.03.2020 al 30.04.2020 il termine per la consegna delle certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo ai sostituiti senza applicazione delle sanzioni in caso di tardiva trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, purché la stessa avvenga entro il 30.04.2020.

Ritenute in materia di appalti e forniture

I certificati attestanti i requisiti di regolarità fiscale emessi dall’Agenzia delle Entrate entro il mese di febbraio conserveranno la loro validità fino al mese di giugno 2020.

Imposta di bollo su fatture elettroniche

Nel caso in cui l’ammontare dell’imposta dovuta per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre dell’anno sia di importo inferiore a € 250, si dispone che il versamento potrà essere effettuato nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa alle fatture emesse nel secondo trimestre dell’anno. Qualora l’importo complessivo da versare resti inferiore a € 250 anche nel secondo trimestre, il versamento dell’imposta relativa al primo e secondo trimestre potrà essere effettuato nei termini previsti per il versamento del terzo trimestre.

Credito d’imposta per le spese di sanificazione

Il credito d'imposta introdotto dal decreto “Cura Italia”, nella misura del 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, viene esteso anche alle spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (es. mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), alle spese per l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (es. barriere e pannelli protettivi), nonché alle spese per i detergenti mani e disinfettanti. L’ammontare del credito di imposta è pari al 50% delle spese sostenute fino al 31.12.2020 e non può superare l’importo massimo di € 20.000 per ciascun beneficiario.

Le modalità di fruizione del credito verranno stabilite con apposito decreto.

Fondo di Garanzia per le PMI

Viene rafforzato l’intervento del Fondo di garanzia per le PMI prevedendo che fino al 31.12.2020 la garanzia del Fondo è concessa a titolo gratuito a imprese con numero di dipendenti non superiore a 499. Le percentuali di copertura previste sono:

- 100% senza valutazione del merito creditizio e con iter procedurale accellerato da parte del Fondo per nuovi finanziamenti concessi a PMI e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni per un importo massimo di € 25.000 e comunque di importo non superiore al 25% del fatturato del 2019. Il finanziamento prevede l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione ed abbia una durata fino a 72 mesi;

- 90% per tutte le altre operazioni per i nuovi finanziamenti concessi a imprese con fatturato fino a € 3,2 milioni, per un importo non superiore al 25% del fatturato del 2019. La durata di tali finanziamenti è di massimo 72 mesi. Non vengono applicati i modelli valutativi del Fondo, tuttavia restano escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze”;

- 80% di copertura per i finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’importo del debito accordato in essere.

Tutte queste operazioni sono soggette alla previa autorizzazione dell’Unione Europea.

Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese - Garanzia Sace

È prevista la concessione di una garanzia di SACE sui finanziamenti bancari alle imprese di grandi dimensioni e anche di PMI, inclusi lavoratori autonomi e liberi professionisti, qualora abbiano esaurito la propria capacità di accesso al Fondo di Garanzia per le PMI.

La garanzia può essere rilasciata fino al 31.12.2020 alle seguenti condizioni:

- i finanziamenti garantiti devono avere durata non superiore a 72 mesi, con possibilità di avere fino a 24 mesi di pre-ammortamento;

- l’impresa beneficiaria non rientrava nella categoria delle imprese in difficoltà e non aveva esposizioni deteriorate nei confronti della banca finanziatrice a febbraio 2020;

- l’importo del finanziamento garantito non è superiore al maggiore tra il 25% del fatturato annuo dell'impresa del 2019 e il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019;

- la copertura varia dal 90% al 70% in base alla dimensione dell’impresa.

E’ poi previsto che le imprese beneficiarie della garanzia assumano l’impegno di non approvare la distribuzione di dividendi nei dodici mesi successivi all’erogazione del finanziamento e di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.