22.03.2

Decreto “Cura Italia” – Misure di sostegno a imprese e lavoratori autonomi

Il decreto “Cura Italia”, con gli articoli dal 49 al 59, disciplina le misure adottate per il credito in un ottica di contenimento degli effetti negativi prodotti dell'emergenza epidemiologica in corso sulle finanze di imprese e lavoratori autonomi. Di seguito evidenziamo le principali e più importanti novità.

Sospensione dei termini di versamento

All’articolo 56 viene prevista una moratoria straordinaria volta ad aiutare le microimprese e le piccole e medie imprese con prestiti o linee di credito in essere per superare la fase più critica della caduta produttiva connessa con l’epidemia Covid-19. La moratoria non è automatica, è necessario fare richiesta alla banca o ad altro intermediario finanziario creditore (alleghiamo un fac-simile di richiesta). Le spese d’istruttoria restano a carico dell’istituto di credito, l’impresa non deve avere già crediti categorizzati come deteriorati.

Le linee di credito accordate all’impresa non possono essere revocate fino al 30 settembre 2020, il pagamento delle rate dei finanziamenti deve esse riscadenziato con accordo fra le parti o sospeso almeno fino al 30 settembre 2020.

La banca è privata della possibilità di valutare autonomamente se acconsentire o meno la concessione delle modifiche contrattuali, approva e attua. La moratoria è neutrale rispetto alle qualificazioni della banca sulla qualità del credito, quindi non determina un automatico peggioramento del merito creditizio dell’impresa nel rating.

Intervento Fondo Centrale di Garanzia

Le operazioni in moratoria oggetto di sostegno sono ammesse senza valutazione alla garanzia di una sezione speciale del Fondo, è onere della banca farne richiesta telematica. È prevista la gratuità della garanzia e sospeso l’obbligo di versamento delle commissioni per l’accesso ove previste.

L’importo massimo della garanzia concesso alle PMI è innalzato a cinque milioni di Euro. Altresì è innalzata la percentuale massima di garanzia pari all’80% in misura diretta ed al 90% in riassicurazione/controgaranzia per tutte le operazioni ammesse fino ad un importo di un milione e mezzo di euro.

Si prevede, l’ammissibilità alla garanzia di operazioni di rinegoziazione del debito, a condizione che il soggetto finanziatore conceda nuova finanza per almeno il 10% del debito residuo.

Per il periodo della moratoria, nel calcolo del rating di ammissibilità viene escluso il metodo andamentale del calcolo, quindi vengono esclusi i dati della Centrale Rischi della Banca d’Italia, rimane solo il modulo economico finanziario (bilanci).

Fondo di solidarietà mutui "prima casa"

A decorrere dal 17 marzo 2020, per nove mesi, anche i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti, possono accedere alle agevolazioni del Fondo “solidarietà mutui prima casa”, consistenti nella possibilità di richiedere la sospensione del pagamento delle rate di mutuo acceso per l’acquisto dell’abitazione principale.

A tal fine, è necessaria un’autocertificazione in cui si attesti che, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente fra la data della domanda e la predetta data, vi è stato un calo del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza Covid-19. Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Credito d’imposta sanificazione

Viene riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, con l’obiettivo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, un credito d’imposta, nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate, nel limite di 20.000 Euro per ciascun beneficiario.

Credito d’imposta botteghe e negozi

Viene riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, agli esercenti attività d’impresa, un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Deroghe per l’approvazione dei bilanci

In deroga ai termini ordinari previsti dagli articoli 2364, comma 2, e 2478-bis codice civile, o da previsioni statutarie, l’assemblea ordinaria per l’approvazione dei bilanci deve essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, e non più 120 giorni. È possibile, anche in deroga alle previsioni statutarie, l’espressione di voto in via elettronica o per corrispondenza e l’intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione.