17.03.2

Decreto ” Cura Italia” – Le misure per il mercato del lavoro

In data 17.03.2020 è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il Decreto "Cura Italia" con le misure straordinarie a sostegno di lavoratori e aziende; di seguito riepiloghiamo le azioni principali con riserva di approfondire successivamente ogni misura, in attesa dei necessari provvedimenti tecnici per la relativa attuazione.

- Cassa integrazione: viene estesa all'intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti di tutti i settori produttivi. I datori di lavoro, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza epidemiologica, possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni con la nuova causale “COVID-19” per la durata massima di 9 settimane a partire dal 23 febbraio fino ad agosto 2020;

- a sostegno dei genitori lavoratori, a seguito della sospensione del servizio scolastico, a decorrere dal 5 Marzo è prevista la possibilità di usufruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata, un congedo straordinario pari a 15 giorni con un indennità pari al 50% del trattamento retributivo. Gli eventuali periodi di congedo parentale ai sensi del D.Lgs 151/2001, fruiti dai genitori durante il periodo di sospensione, sono convertiti nel congedo straordinario, con diritto all'indennità e non computati né indennizzati a titolo di congedo parentale. In alternativa, è prevista l’assegnazione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro. Le modalità operative per accedere al congedo straordinario saranno stabilite dall'INPS;

- il numero di giorni di permesso mensile relativi alla legge 104/1992 per assistenza di un famigliare con handicap grave è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e di aprile;

- si prevede l’equiparazione alla malattia del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per Covid-19;

- è previsto un premio pari a 100 euro, ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro, che nel mese di Marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro (non in smart working), non tassabile (in proporzione ai giorni lavorati);

- è riconosciuto un indennizzo di 600 euro, su base mensile, non tassabile, per i lavoratori autonomi e le partite IVA con esclusione dei pensionati. (professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli). Le modalità operative per accedere all'indennizzo saranno stabilite dall'INPS;

- sospensione licenziamenti: il datore di lavoro non può licenziare alcun dipendente per giustificato motivo oggettivo (motivazioni economiche e/o organizzative), per un periodo di 60 giorni dalla pubblicazione del decreto, pertanto sino al 16 Maggio 2020;

- sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, i settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse;

- sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per tutti i contribuenti con fatturato al 31.12.2019 fino a 2 milioni di euro (versamenti IVA, ritenute di lavoro dipendente e contributi di marzo);

- i versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020;

- per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, il termine per i versamenti dovuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, è prorogato dal 16 marzo al 20 marzo 2020.

Si specifica che ogni provvedimento dovrà essere attuato operativamente dall'amministrazione competente (Regione FVG, INPS, ecc.); non appena avremo le istruzioni tecniche vi daremo immediata notizia.