28.02.18

Data di arrivo della fattura e detrazione IVA

In questi primi mesi del 2018 si fa un gran parlare sull’importanza del momento di ricevimento della fattura al fine di determinare il corretto periodo per l’esercizio della detrazione dell’IVA.

Il quesito è di una semplicità disarmante: era possibile detrarre nella liquidazione del mese di gennaio (per i soggetti IVA mensili) le fattura di acquisto di gennaio ricevute e registrate nei primi giorni del mese di febbraio? 

Ma la vera domanda è: può una circolare dell’Agenzia delle Entrate (la 1E del 2018) aver abrogato una norma (l’articolo 1 del D.P.R. 100/1998) scritta in modo così chiaro che in vent’anni mai ci aveva fatto dubitare sul corretto modo di operare?

La risposta è una sola: NO, non può averla abrogata.

E quindi, secondo l’articolo 1 del D.P.R. 100/1998: “Entro il giorno 16 di ciascun mese, il contribuente determina la differenza tra l’ammontare complessivo dell’imposta sul valore aggiunto esigibile nel mese precedente, risultante dalle annotazioni eseguite o da eseguire nei registri relativi alle fatture emesse o ai corrispettivi delle operazioni imponibili, e quello dell’imposta, risultante dalle annotazioni eseguite, nei registri relativi ai beni ed ai servizi acquistati, sulla base dei documenti di acquisto di cui è in possesso e per i quali il diritto alla detrazione viene esercitato nello stesso mese ai sensi dell’articolo 19 del DPR 633/1972”.

Il possesso della fattura è un requisito formale ed indispensabile per esercitare il diritto alla detrazione, ma la norma non ne impone il possesso entro la fine del mese di riferimento, richiedendone semmai la disponibilità entro il giorno 16 in cui si procede all’effettiva liquidazione dell’imposta.

Se solo gli alberi potessero condurre una class-action contro l’Agenzia delle Entrate per tutta la carta sprecata a dover scrivere su questioni di questa natura…